Gravina tra passato e presente

Ultima modifica 18 gennaio 2021

In origine il borgo delle “Plache” che fu a lungo dipendente dalla comunità di Catania, apparteneva alla giurisdizione del Principato dei Principi di Valguarnera.
Il 25 novembre dell'anno 1644 sotto Filippo IV della Corona Asburgo di Spagna, Girolamo Gravina acquisisce, per se e per i suoi discendenti di sangue, il titolo di Principe Gravina. Il 30 gennaio 1646, acquista, per concessione della Regia Corte, la Terra Demaniale di Placa insieme a quella di
Galermo (detta poi S. Giovanni Galermo) e, in conseguenza della "compra" le terre vengono infeudate insieme al nuovo e unito impero.
Riferendoci alle registrazioni segnate nei libri parrocchiali del luogo, il principe Girolamo Gravina,
nel 1669 ebbe il talento di cambiare il nome di “Plache”, con quello di Gravina.
Ma solo nel 1862 fu aggiunto "di Catania" per distinguere l'omonimo paese in provincia di Bari (Gravina in Puglia).

Al fine di rappresentare le epoche storiche derivanti dal nome della cittadina, il comune di Gravina di Catania, ispirandosi all’illustre casato omonimo, ha ottenuto con decreto del Presidente della Repubblica in data 03.12.2001, il riconoscimento dell’attuale stemma.